L’elettrostimolatore aiuta in tutto

elettrostimolatore aiuta in tutto

Un’invenzione datata qualche decennio fa, che con il passare del tempo ha acquistato sempre più consensi, dando alla possibilità alla tecnologia e alla scienza di poterci aiutare a miglioarre la nostra condizione fisica, e dalle grande scatolotte degli anni 90, oggi gli elettrostimolatori si presentano come strumenti piccoli e davvero molto semplici da utilizzare, pieni di funzioni. Si tratta infatti, di un dispositivo che ha portato un grande rivoluzione all’interno del panorama medico, estetico e sportivo, perché l’elettrostimolatore è in grado di contrarre il muscolo in maniera passiva, cioè senza bisogna che noi ci muoviamo, ecco quale è la sua grande funzione e viene utilizzato in campo medico perché accelera le riabilitazioni e favorisce la velocità del recupero fisico, per gli sportivi perché aumenta la forza e si utilizza anche per riscaldare il muscolo, prima o dopo il riscaldamento, fine, in campo estetico perché favorisce il rassodamento e il drenaggio, tonificando la pelle e i muscoli.

Ma non si tratta di un oggetto magico, le possibilità sopra elencate dovranno sempre essere combinate con il proprio allenamento, non ci si può aspettare che un elettrostimolatore cambi il nostro corpo o ci faccia dimagrire da solo, serve sempre il nostro sforzo, anche se piccolo, necessariamente costante, per veder i risultati. Funziona tramite degli impulsi elettrici che arrivano attraverso degli elettrodi, che devono essere posizionati nelle zone interessate, e poi selezionare il programma giusto per le proprie necessità; generalmente, gli elettrostimolatori comprendono funzioni che variano dai 15 ai 40 minuti, dipende da quello che bisogna fare, anche se ci sono dei modelli che permettono di selezionare la durata, quindi di personalizzarla.

Le due caratteristiche principali che determinano la funzionalità e la qualità del prodotto sono la sua intensità e la sua frequenza d’onda, mentre l’intensità stabilisce gli impulsi che determinano la contrazione e decontrazione dei muscoli e la frequenza che sono già impostate all’interno del dispositivo.

Le fibre e l’elettrostimolazione

Discorso a parte quello delle fibre, ossia cosa va a stimolare l’elettrostimolatore, esistono due tipi di fibre nei nostri muscoli, abbiamo quelle di tipo 1 e di tipo 2, anche chiamate bianche tipo 2 e rosse tipo 1, e si distinguono per moltissime ragioni, ma soprattutto perché un effetto diverso, quando vengono trattate con l’elettrostimolatore. Le fibre rosse sono chiamate così a causa del loro colore, dovuto alla presenza di una grande quantità di mioglobina, responsabile di spedire ossigeno al sangue, sono fibre lente, che vengono associate agli atleti che fanno sport di resistenza, non si tratta infatti di una forza esplosiva come quella delle fibre bianche, ottima per maratoneti, che fa la marcia, ai ciclisti e a tutti gli altri sport che richiedono particolare resistenza.

Mentre le fibre rosse sono quelle lente, le fibre bianche sono quella della forza esplosiva, veloce, poca emoglobina e utilizza la forza anaerobico, si sviluppano molto negli sportivi che affrontano attività come il salto o il body building, quando non serve troppo la resistenza, l’elettrostimolazione delle fibre bianche potrà aiutare a migliorare velocità e forza.